Dal 2022 il vecchio TFA è stato sostituito da un sistema di percorsi universitari a crediti per ottenere l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie. Non è un unico percorso uguale per tutti: a seconda della tua situazione, il numero di CFU richiesti — e quindi l'impegno — cambia parecchio.
È la via standard, pensata per chi possiede una laurea magistrale (o un titolo valido) per la classe di concorso desiderata, oppure è iscritto a una laurea magistrale a ciclo unico con almeno 180 CFU già maturati. A differenza del vecchio TFA, l'accesso è libero: non serve superare un concorso di ammissione, ma solo possedere i requisiti richiesti.
Chi ha già maturato almeno 3 anni di servizio, di cui uno specifico nella classe di concorso per cui chiede l'abilitazione, accede a un percorso alleggerito. È un modo per riconoscere l'esperienza già maturata sul campo, invece di ripartire da zero con il percorso completo.
I 24 CFU acquisiti secondo il vecchio sistema (prima del 31 ottobre 2019) non costituiscono di per sé un'abilitazione autonoma — ma restano utili, perché permettono di accedere al percorso ridotto da 30 CFU invece di dover affrontare il percorso completo da 60.
Chi è entrato in ruolo tramite un concorso PNRR senza essere già abilitato, o chi possiede già i 24 CFU ma è personale ITP, segue un percorso di completamento specifico da 36 CFU — pensato per chi sta già lavorando e deve regolarizzare la propria posizione.
Prima di iscriverti a qualsiasi percorso, verifica con attenzione in quale categoria rientri — i requisiti di accesso cambiano parecchio da un percorso all'altro, e scegliere quello sbagliato può significare perdere tempo o dover ripetere parte del percorso. In caso di dubbio, gli uffici URP delle università che offrono i percorsi sono il punto di riferimento più affidabile per la tua situazione specifica.