Una volta chiusa la fase di aggiornamento del punteggio, arriva un passaggio che molti sottovalutano: la compilazione della domanda delle 150 preferenze, cioè l'elenco di scuole, comuni o distretti dove sei disposto a essere nominato — in ordine di priorità.
Il sistema scorre le tue preferenze nell'ordine in cui le hai inserite, dalla prima all'ultima, e ti assegna la prima sede disponibile compatibile con la tua posizione in graduatoria. Non cerca "la soluzione migliore in assoluto" — si ferma alla prima che trova. Per questo l'ordine pesa quanto le scuole che scegli.
Indichi una singola scuola. Massimo controllo: se ti viene assegnata, sai esattamente dove andrai.
Indichi un intero comune, distretto o l'intera provincia. Una sola voce copre molte scuole, ma non scegli tu quale — l'algoritmo segue l'ordine dei codici meccanografici all'interno dell'area.
Non è obbligatorio riempire tutte le 150 posizioni. Una lista di 70 preferenze scelte con criterio vale più di 150 inserite senza una vera strategia. La regola pratica più citata dagli addetti ai lavori: indica solo le sedi che accetteresti davvero — se una scuola che gradisci poco è più in alto in lista di una che preferisci, rischi di finire proprio lì.
Un approccio diffuso è impostare la lista in tre fasce: le scuole puntuali realmente desiderate in cima, poi comuni più ampi come rete di sicurezza intermedia, e infine distretti o l'intera provincia solo come ultima risorsa.